Le 7 spiagge più belle della Sardegna del Sud: dove andare al mare nel 2016 per una vacanza che ti stupirà

Sette itinerari turistici del Sud Sardegna: ecco dove il mare di smeraldo, tra piccole e grandi insenature dalla sabbia bianchissima e finissima, si confonde con il cielo, facendovi vivere una vacanza magica,

Aspra e dolce, incontaminata e accogliente, misteriosa e unica nella sua bellezza. La Sardegna è questo e tanto altro. Un mix di profumi, colori e sapori capaci di stupire il visitatore, una bellezza fatta di semplicità e autenticità, che rapisce e incanta, fa innamorare. Volete scoprirla? Se state meditando di trascorrere le vostre vacanze sull’isola, la sezione ‘Viaggi’ di UrbanPost vi consiglia di scoprire il Sud della Sardegna. Ecco sette spiagge fantastiche da visitare assolutamente:

Nel Sud-Ovest della Sardegna, da non perdere la bellezza di Santa Margherita di Pula, spiaggia dai granelli di sabbia grigia con riflessi rosa, dove l’acqua cristallina e dalle basse profondità rende questo arenile ideale anche per famiglie con bambini. Spesso ventilata, è anche il luogo adatto per praticare surf e pesca subacquea. Santa Margherita è ricca di servizi, accessibile ai diversamente abili e dotata di un parcheggio adatto anche per i vacanzieri in camper.

Impossibile non menzionare la zona turistica di Chia, due le splendide spiagge in cui potrete godere di un mare cristallino e di una cornice paesaggistica incontaminata che vi toglierà il fiato: Porto Pino e Su Giudeu. Su Giudeu è conosciuta anche come “la spiaggia dell’acqua dolce”, situata nell’estremo Sud dell’isola, nei pressi di Domus de Maria, vicino Cagliari. Una lunghissima spiaggia di sabbia dorata ben attrezzata per i bagnanti e alte dune le sue prerogative, che fanno di questa località un angolo di paradiso incontaminato. Basta spostarsi un po’ più a ovest, in località Sant’Anna Arresi (Carbonia-Iglesias) e si arriva nella incantevole spiaggia di Porto Pino: dune altissime e una vasta pineta di pino d’Aleppo retrostante, rendono questa località particolarmente suggestiva e ‘selvaggia’; un paesaggio unico, luogo di vacanza per chi ama lo stretto contatto con la natura.

C’è poi la spaiggia di Teulada, Tuerredda, meraviglia della natura che sorge tra Capo Malfatano e Capo Spartivento, considerata tra le più belle spiagge della Sardegna. La sua sabbia chiarissima e finissima contribuisce a rendere oltremodo cristallino e color verde smeraldo il fondale del mare. Il contesto naturalistico vede imperare la macchia mediterranea, senza dimenticare l’isolotto omonimo di fronte all’arenile, raggiungibile a nuoto.

La poco conosciuta caletta di Piscinnì – che deve il nome alla torre spagnola di avvistamento che connota la zona – tra Porto Teulada e capo Spartivento, raggiungibile attraverso un sentiero a piedi immerso nel verde incontaminato. Insenature che hanno del surreale e alternano scogliere rocciose a sabbia bianchissima, per chi concepisce la vacanza ideale lontana dalla confusione. L’approdo su questa fantastica caletta regala stupore e senso di libertà: l’acqua trasparente e limpida rende chiaramente visibile il fondale di ghiaia sottile, nonostante la sua profondità.

Spostandoci nel Sud-Est della Sardegna, pochi chilometri dopo Cagliari, percorrendo la litoranea per una quarantina di chilometri dal Capuologo sardo, si arriva nella magnifica località di Villasimius. Difficile citare solo alcune delle numerose spiagge di questa baia, giacché tutta la costa è un susseguirsi di cale caraibiche, sabbia finissima e mare da cartolina.

C’è Punta Is Molentis, raggiungibile in pochi minuti d’auto dal paese di Villasimius: una lingua di sabbia bianchissima che termina in un istmo circondato da un mare che regala trasparenze meravigliose, pennellate d’azzurro che si confondono con il cielo. Una spiaggia panoramica che assume sembianze diverse a seconda dei punti di vista, e qui ce ne sono tanti! Imperdibile il panorama mozzafiato dallo sperone roccioso che la domina, messo lì da Madre Natura. Sempre a Villasimius potrete rifarvi gli occhi nella spiaggia di Porto Giunco: insenature, calette, rocce di granito, fondale basso, acque che definire limpide sarebbe riduttivo e sabbia come farina. A dominare dall’alto il versante est del promontorio di capo Carbonara, la torre di avvistamento spagnola, alla quale si può arrivare attraverso un percorso a piedi.

Proseguendo sulla litoranea e salendo più a nord, la costa est della Sardegna regala un’altra perla: lo Scoglio di Peppino nella spiaggia di Costa Rei, località turistica che è frazione del Comune di Muravera. Lo scoglio che la caratterizza, bianchissimo, di roccia granitica e arrotondato, prende il suo nome dal pescatore che lì trascorreva molto tempo. Il paesaggio, come tutte le coste sarde, ha sempre la sua unicità: la macchia mediterranea si affaccia al mare, regalando cornici paesaggistiche da sogno. La sabbia bianchissima è  mista alla ghiaia, e la spiaggia è dotata di ogni comfort e servizi per i villeggianti.